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ORA SPAZIO AI GIOVANI E A … SAPONARA

Ora che l’Europa è andata la Fiorentina deve cominciare a pensare al futuro. Una quindicina di partite per cercare di capire il reale valore di qualche giovane e di qualcuno meno giovane. I nomi nel mirino sono quattro, in ordine di importanza: Saponara, Dragowski, Milenkovic e Lo Faso. L’ex trequartista dell’Empoli è stato uno dei pochi a salvarsi nel disastro contro il Verona. Le sue qualità non sono mai state oggetto di dibattito. Piuttosto in discussione c’è la sua affidabilità. Saponara viene da un lungo periodo di assenza per problemi fisici. Per eccellere nel suo ruolo ha bisogno di giocare con continuità. E allora credo che sia giusto concedergli fiducia. Pioli gli disegni una posizione in campo e lo proponga fino alla fine del campionato. Tanto è ormai chiaro che Eysseric non può far parte di un progetto con vista Europa. Avanti con il portiere. Sportiello è bravo. Ma non è un super. E per riscattarlo serviranno sei milioni. Che potrebbero essere investiti per potenziare altri ruoli. La Fiorentina ha di proprietà il giovane Dragowski un vero talento. Un giocatore che quando è stato impiegato ha dimostrato di avere grandi numeri. In Coppa Italia, contro la Lazio è stato il migliore in campo dei viola. Allora spazio a Dragowski per capire se può essere il titolare della Fiorentina del prossimo anno. Ancora un altro giovane, il difensore centrale Milenkovic. Pure lui è uno dei ragazzi più interessanti. Per il momento ha giocato poco, anzi pochissimo. Ora deve avere più spazio. Una Fiorentina fuori dalle Coppe potrebbe perdere Pezzella. E allora è giusto verificare il valore del giovane serbo. Che, tra l’altro, può funzionare anche da terzino destro. Di sicuro non è peggio di Laurini. Infine Lo Faso. Non conosco il suo valore. Ma non è più un ragazzino. Con il Palermo ha già maturato esperienze. Mi dicono che può fare l’esterno alto. Allora vediamolo. Magari non come titolare fisso ma come una preziosa alternativa. Ora che la stagione è andata è giusto fare esperimenti. Tanto arrivare ottavi o decimi vuol dire poco. Anche in F1 quando una scuderia sbaglia annata si mette subito a lavorare per la prossima.fine

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